
Da sedici anni lega la città di Sesto San Giovanni è legata al popolo saharawi.
Continua nei campi profughi presso Tindouf la riduzione degli aiuti umanitari del PAM (Programma alimentare mondiale) a causa dell’enorme aumento di rifugiati nel mondo. A Ottobre l’ennesima alluvione ha flagellato i campi saharawi.
I campi sono sempre più affollati di persone fuggite per la guerra, iniziata in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte del Marocco.
Nella lista delle 45 guerre “a bassa intensità” in atto nel mondo quella tra il Marocco e la RASD non risulta in nessun sito, a riprova del potere di occultamento che il regime marocchino esercita sui media mondiali. L’industria delle armi israeliana e anche quella italiana vi sono coinvolte.
Il territorio del Sahara Occidentale resta iscritto dall’ONU tra i territori non autonomi, rimane L’ultima colonia d’Africa. D’altra parte Trump, Macron e la Spagna (terrorizzata dai migranti gettati in mare a Ceuta) si accodano ai voleri del re Mohamed VI. Da nove anni Rabat impedisce l’ingresso dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani ai territori occupati, sebbene Guterres lo richieda insistentemente. I giornalisti vengono espulsi dal Sahara Occidentale occupato.